Dal Corriere della sera di oggi, leggo le reazioni alle parole dell'amministratore delegato di Google, Schmidt, oggetto del post precedente.
Ora tocca ad Alfredo Robledo, il pm milanese coautore della sentenza, replicare; credo che le sue parole debbano fare riflettere i sostenitori più sfegatati di Internet e coloro che non vogliono restrizioni al mondo digitale.
Ecco cos'ha da dirci Robledo:
"Il primo emendamento della Costituzione americana pone la libertà di espressione sopra qualsiasi altra iniziativa legislativa, [...] ma in Italia e in Europa la libertà di espressione trova un suo confine nel rispetto dei diritti delle persone, tra i quali spicca quello alla privacy. [...] Il diritto italiano ed europeo ha origini antiche. [...] La libertà non esiste senza responsabilità. Rispettare le sentenze è principio di libertà e di democrazia. Capirle ci aiuta a rispettarle. [Per risolvere il deficit legislativo riguardante Internet] serve intelligenza, volontà, senso di responsabilità e, ancor più, accettare la pluralità delle culture e dunque delle legislazioni. In questo contesto, per noi italiani e europei, sono irrinunciabili i diritti della persona. Mi par di capire, invece, che Schmidt teorizzi, pratichi e difenda il Far West e poi lamenti l'inadeguatezza della legge. Un po' troppo comodo."
Ora tocca ad Alfredo Robledo, il pm milanese coautore della sentenza, replicare; credo che le sue parole debbano fare riflettere i sostenitori più sfegatati di Internet e coloro che non vogliono restrizioni al mondo digitale.
Ecco cos'ha da dirci Robledo:
"Il primo emendamento della Costituzione americana pone la libertà di espressione sopra qualsiasi altra iniziativa legislativa, [...] ma in Italia e in Europa la libertà di espressione trova un suo confine nel rispetto dei diritti delle persone, tra i quali spicca quello alla privacy. [...] Il diritto italiano ed europeo ha origini antiche. [...] La libertà non esiste senza responsabilità. Rispettare le sentenze è principio di libertà e di democrazia. Capirle ci aiuta a rispettarle. [Per risolvere il deficit legislativo riguardante Internet] serve intelligenza, volontà, senso di responsabilità e, ancor più, accettare la pluralità delle culture e dunque delle legislazioni. In questo contesto, per noi italiani e europei, sono irrinunciabili i diritti della persona. Mi par di capire, invece, che Schmidt teorizzi, pratichi e difenda il Far West e poi lamenti l'inadeguatezza della legge. Un po' troppo comodo."
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