Finalmente tornata in forze dopo venerdì, anche se con tempi di recupero degni di un'ottuagenaria, sono pronta per il riassunto della lezione scorsa.
L'argomento era giornalismo tradizionale e giornalismo digitale, anche se ormai la prima categoria non esiste più pura al 100%, ma si affida anch'essa alle nuove risorse per l'impaginazione, la trasmissione dei dati, la distribuzione, etc: i vantaggi sono molti, prima di tutto la rapidità e quindi il risparmio di tempo e di denaro, la possibilità dell'utente di farsi controllore delle news, informazioni più corrette, tra gli svantaggi abbiamo rilevato, più che l'eccessiva quantità di notizie, la loro ripetizione. Il lettore che desidera informarsi in modo approfondito avrà quindi bisogno di molto tempo per la sua ricerca.
Internet si dimostra una risorsa eccezionale, inoltre, per tenersi aggiornati sugli argomenti più disparati e sapere quindi sostenere gran parte delle conversazioni superficiali.
Oggi i giornali sono molto cambiati e cercano di tenere il passo con quelli on line incentivando foto e notizie flash, per esempio, ma non sempre ci riescono.
Abbiamo visionato il sito di news on-line più visitato in Italia, www.repubblica.it: dobbiamo inserire nel nostro blog 1)perchè è cambiata la home page 2)che differenze ci sono con quella precedente 3)qual'è il valore aggiunto rispetto a prima 4)che filosofia c'è rispetto al giornale cartaceo (non solo in termini grafici) 5)la scheda di Repubblica
Parlando di come bisogna scrivere in Internet, la risposta immediata è che bisgona essere sintetici e multitasking, in modo da dare per primi una notizia (che poi verrà ripresa e riportata da tutti gli altri siti di informazione), mentre nel cartaceo bisogna rispettare misure e tempi.
Abbiamo visto il sito italianews.it, una sorta di googlenews che unisce il Resto del Carlino, la Nazione, il Giorno, etc, e successivamente il sito masterworld.org, dove è evidente e illegale un'azione di copia e incolla da altri siti.
Da questo punto di vista la sintesi passa in secondo piano rispetto alla velocità: il professore ha infatti affermato che "scrivere in Internet è come un videogioco, un gioco di velocità, non esiste un vero metodo di scrittura, l'importante è che si scriva prima di tutti gli altri, anche a discapito della qualità", come è testimoniato dalle home page in cui i sommari, le foto, i titoli hanno sostituito i testi veri e propri.
Il giornalismo on-line non richiede creatività, ma velocità e aggiornamento costante rispetto ai siti concorrenti: si può, dunque, parlare ancora di giornalismo?
L'argomento era giornalismo tradizionale e giornalismo digitale, anche se ormai la prima categoria non esiste più pura al 100%, ma si affida anch'essa alle nuove risorse per l'impaginazione, la trasmissione dei dati, la distribuzione, etc: i vantaggi sono molti, prima di tutto la rapidità e quindi il risparmio di tempo e di denaro, la possibilità dell'utente di farsi controllore delle news, informazioni più corrette, tra gli svantaggi abbiamo rilevato, più che l'eccessiva quantità di notizie, la loro ripetizione. Il lettore che desidera informarsi in modo approfondito avrà quindi bisogno di molto tempo per la sua ricerca.
Internet si dimostra una risorsa eccezionale, inoltre, per tenersi aggiornati sugli argomenti più disparati e sapere quindi sostenere gran parte delle conversazioni superficiali.
Oggi i giornali sono molto cambiati e cercano di tenere il passo con quelli on line incentivando foto e notizie flash, per esempio, ma non sempre ci riescono.
Abbiamo visionato il sito di news on-line più visitato in Italia, www.repubblica.it: dobbiamo inserire nel nostro blog 1)perchè è cambiata la home page 2)che differenze ci sono con quella precedente 3)qual'è il valore aggiunto rispetto a prima 4)che filosofia c'è rispetto al giornale cartaceo (non solo in termini grafici) 5)la scheda di Repubblica
Parlando di come bisogna scrivere in Internet, la risposta immediata è che bisgona essere sintetici e multitasking, in modo da dare per primi una notizia (che poi verrà ripresa e riportata da tutti gli altri siti di informazione), mentre nel cartaceo bisogna rispettare misure e tempi.
Abbiamo visto il sito italianews.it, una sorta di googlenews che unisce il Resto del Carlino, la Nazione, il Giorno, etc, e successivamente il sito masterworld.org, dove è evidente e illegale un'azione di copia e incolla da altri siti.
Da questo punto di vista la sintesi passa in secondo piano rispetto alla velocità: il professore ha infatti affermato che "scrivere in Internet è come un videogioco, un gioco di velocità, non esiste un vero metodo di scrittura, l'importante è che si scriva prima di tutti gli altri, anche a discapito della qualità", come è testimoniato dalle home page in cui i sommari, le foto, i titoli hanno sostituito i testi veri e propri.
Il giornalismo on-line non richiede creatività, ma velocità e aggiornamento costante rispetto ai siti concorrenti: si può, dunque, parlare ancora di giornalismo?
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