
14 gennaio 1997: prima edizione on-line
Non posso fare un paragone tra la "vecchia" Repubblica.it e quella più recente, perchè non mi sono mai piaciuti i quotidiani on-line e di conseguenza li ho sempre snobbati. Finalmente posso dirlo. Probabilmente sono l'unica, almeno nel nostro corso, e probabilmente sono ignorante come una capra, ma ho dei buoni motivi: il fatto è che la mia genitrice considera il Corriere della Sera un prolungamento del suo essere e quindi lo acquista OGNI giorno. Può succedere qualsiasi disgrazia o contrattempo ma io SO che il Corriere sarà lì, sul tavolino in soggiorno, pronto per essere sfogliato, soprattutto mentre faccio colazione o prima di pranzo; faccio un po' fatica perchè il formato non è proprio agevolissimo e mia madre pretende di trovarlo perfettamente in ordine, con la pagine tutte allineate, però è una sorta di rito, qualcosa che faccio primo perchè l'ho sempre visto fare in casa mia, secondo perchè mi rilassa molto. E mi rilassa molto perchè leggo e sfoglio con calma, e l'intera lettura, escluse le pagine di economia e un po' quelle della politica (doppiamente capra, lo so), mi impegna una buona mezz'ora.
Da quando sto a Parma, non essendoci più con me la mamma, uso un po' di più i siti di informazione, ma non mi piaccioni, mi fanno venire il mal di testa e piuttosto guardo tre diversi (e brutti) telegiornali al giorno. C'è troppo in ogni pagina on-line di qualsiasi giornale, banner, pubblicità, video, annunci, cose-che-scorrono-di-cui-non-so-il-nome, mille colori, scritte grandi piccole medie corsive maiuscole,rimandi, link, e ogni tanto qualche articolo. Per me è così, mi rendo conto che è più una questione di abitudine che altro, ma in un mondo in cui quasi tutto passa per Internet voglio tenere il quotidiano fuori dal mondo digitale. Almeno quello! Finchè la lettura delle notizie sarà una scelta personale continuerò ad amare il cartaceo, pur ammettendo che, nel lavoro, è molto più comodo un sito di informazione on-line ed è doveroso affidarsi ad esso, poichè consente un aggiornamento costante e più completo.
La parte centrale è riservata prima alla politica, poi ai fatti di cronaca, i titoli sono grandi e blu, ben visibili, mentre il testo è in grigio. Al centro di questo blocco c'è uno spazio-video denominato Repubblica TV. Nella parte finale troviamo i link alle varie sezioni (Ambiente, Salute,...).A destra ci sono notizie di vario genere affiancate da una foto, poi Rubriche, Opinioni, Blog. A sinistra: Edizione Elettronica, 24 ore AGI, le edizioni locali, la Borsa, il Calcio, il Meteo, l'Oroscopo, Mappe, Segui Repubblica (con iphone, sms, Twitter, Facebook,...), Trovacinema, iniziative editoriali. Qua e là banner pubblicitari, nemmeno troppo invasivi, moltissimi link, più di quanto la sopportazione umana (non nativa digitale) possa sopportare. Una curiosità: gran parte degli articoli hanno foto e link a blog, in rosso, e a files audio e video della vicenda raccontata.
L'obiettivo è senza dubbio quello di rendere questo giornale on-line moderno e al passo con il web 2.0: si possono anche commentare gli articoli. Sintesi, immediatezza, comunicazione visiva, multimedialità sono le parole d'ordine. E' al 100% un prodotto del web, ne segue le regole e l'aspetto.
Non posso fare un paragone tra la "vecchia" Repubblica.it e quella più recente, perchè non mi sono mai piaciuti i quotidiani on-line e di conseguenza li ho sempre snobbati. Finalmente posso dirlo. Probabilmente sono l'unica, almeno nel nostro corso, e probabilmente sono ignorante come una capra, ma ho dei buoni motivi: il fatto è che la mia genitrice considera il Corriere della Sera un prolungamento del suo essere e quindi lo acquista OGNI giorno. Può succedere qualsiasi disgrazia o contrattempo ma io SO che il Corriere sarà lì, sul tavolino in soggiorno, pronto per essere sfogliato, soprattutto mentre faccio colazione o prima di pranzo; faccio un po' fatica perchè il formato non è proprio agevolissimo e mia madre pretende di trovarlo perfettamente in ordine, con la pagine tutte allineate, però è una sorta di rito, qualcosa che faccio primo perchè l'ho sempre visto fare in casa mia, secondo perchè mi rilassa molto. E mi rilassa molto perchè leggo e sfoglio con calma, e l'intera lettura, escluse le pagine di economia e un po' quelle della politica (doppiamente capra, lo so), mi impegna una buona mezz'ora.
Da quando sto a Parma, non essendoci più con me la mamma, uso un po' di più i siti di informazione, ma non mi piaccioni, mi fanno venire il mal di testa e piuttosto guardo tre diversi (e brutti) telegiornali al giorno. C'è troppo in ogni pagina on-line di qualsiasi giornale, banner, pubblicità, video, annunci, cose-che-scorrono-di-cui-non-so-il-nome, mille colori, scritte grandi piccole medie corsive maiuscole,rimandi, link, e ogni tanto qualche articolo. Per me è così, mi rendo conto che è più una questione di abitudine che altro, ma in un mondo in cui quasi tutto passa per Internet voglio tenere il quotidiano fuori dal mondo digitale. Almeno quello! Finchè la lettura delle notizie sarà una scelta personale continuerò ad amare il cartaceo, pur ammettendo che, nel lavoro, è molto più comodo un sito di informazione on-line ed è doveroso affidarsi ad esso, poichè consente un aggiornamento costante e più completo.
La parte centrale è riservata prima alla politica, poi ai fatti di cronaca, i titoli sono grandi e blu, ben visibili, mentre il testo è in grigio. Al centro di questo blocco c'è uno spazio-video denominato Repubblica TV. Nella parte finale troviamo i link alle varie sezioni (Ambiente, Salute,...).A destra ci sono notizie di vario genere affiancate da una foto, poi Rubriche, Opinioni, Blog. A sinistra: Edizione Elettronica, 24 ore AGI, le edizioni locali, la Borsa, il Calcio, il Meteo, l'Oroscopo, Mappe, Segui Repubblica (con iphone, sms, Twitter, Facebook,...), Trovacinema, iniziative editoriali. Qua e là banner pubblicitari, nemmeno troppo invasivi, moltissimi link, più di quanto la sopportazione umana (non nativa digitale) possa sopportare. Una curiosità: gran parte degli articoli hanno foto e link a blog, in rosso, e a files audio e video della vicenda raccontata.
L'obiettivo è senza dubbio quello di rendere questo giornale on-line moderno e al passo con il web 2.0: si possono anche commentare gli articoli. Sintesi, immediatezza, comunicazione visiva, multimedialità sono le parole d'ordine. E' al 100% un prodotto del web, ne segue le regole e l'aspetto.
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