Dal Corriere della sera di oggi, le reazioni della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e della Federazione Italia Editori Giornali al ddl sulle intercettazioni.
LA FNSI: SCIOPERO IL 9 LUGLIO. SARA' "SILENZIO RUMOROSO"
La Federazione delle Stampa, che in questi mesi si è attivata per contrastare l'approvazione di questo provvedimento, ha messo in cantiere una serie di iniziative tese a sensibilizzare l'opinione pubblica e a contrastare l'iter procedurale nella fase di passaggio in terza lettura alla Camera. [...]...realizzare una giornata di "rumoroso silenzio", per protestare contro questo provvedimento. [...] E' necessario che tutta la categoria, in particolare nelle redazioni, si mobiliti per significare la gravità del momento e la pericolosità insita in una normativa restrittiva che limiterebbe gravemente, se approvata, il diritto dei cittadini ad essere informati.
LA FIEG: ALTRO CHE PRIVACY, QUI SI PUNTA A INTIMIDIRCI.
La Fieg esprime la ferma protesta per l'approvazione del ddl intercettazioni da parte del Senato. Il testo licenziato dal Senato non realizza l'obbiettivo dichiarato di tutelare la privacy, ma ha semplicemente un effetto intimidatorio nei confronti della stampa. Ne sono dimostrazione le pesantissime sanzioni agli editori (fino a 450 mila euro). Le sanzioni non sono un risarcimento e quindi non giovano a chi è citato negli articoli di stampa. Puniscono semplicemente l'editore per una responsabilità senza colpa, che non è in grado di evitare. Non è infatti possibile, né pensabile, se solo si conosce l'organizzazione del giornale, che l'editore intervenga sul contenuto deglia rticoli o sulle fonti delle notizie. [...] Poco o nulla contiene il disegno di legge in funzione di prevenire la propagazione delle notizie riservate con strumenti oggettivi e validi per tutti. [...] Gli editori denunciano all'opinione pubblica la gravità che tale intervento assume con riguardo ad un tema fondamentale della democrazia: la libertà di stampa e il diritto di cronaca.
LA FNSI: SCIOPERO IL 9 LUGLIO. SARA' "SILENZIO RUMOROSO"
La Federazione delle Stampa, che in questi mesi si è attivata per contrastare l'approvazione di questo provvedimento, ha messo in cantiere una serie di iniziative tese a sensibilizzare l'opinione pubblica e a contrastare l'iter procedurale nella fase di passaggio in terza lettura alla Camera. [...]...realizzare una giornata di "rumoroso silenzio", per protestare contro questo provvedimento. [...] E' necessario che tutta la categoria, in particolare nelle redazioni, si mobiliti per significare la gravità del momento e la pericolosità insita in una normativa restrittiva che limiterebbe gravemente, se approvata, il diritto dei cittadini ad essere informati.
Franco Siddi, segretario Fnsi
LA FIEG: ALTRO CHE PRIVACY, QUI SI PUNTA A INTIMIDIRCI.
La Fieg esprime la ferma protesta per l'approvazione del ddl intercettazioni da parte del Senato. Il testo licenziato dal Senato non realizza l'obbiettivo dichiarato di tutelare la privacy, ma ha semplicemente un effetto intimidatorio nei confronti della stampa. Ne sono dimostrazione le pesantissime sanzioni agli editori (fino a 450 mila euro). Le sanzioni non sono un risarcimento e quindi non giovano a chi è citato negli articoli di stampa. Puniscono semplicemente l'editore per una responsabilità senza colpa, che non è in grado di evitare. Non è infatti possibile, né pensabile, se solo si conosce l'organizzazione del giornale, che l'editore intervenga sul contenuto deglia rticoli o sulle fonti delle notizie. [...] Poco o nulla contiene il disegno di legge in funzione di prevenire la propagazione delle notizie riservate con strumenti oggettivi e validi per tutti. [...] Gli editori denunciano all'opinione pubblica la gravità che tale intervento assume con riguardo ad un tema fondamentale della democrazia: la libertà di stampa e il diritto di cronaca.
Che mestiere complicato che ci siamo scelti!!! :)
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